Il racconto di una famiglia e del territorio
in cui fonda le proprie secolari radici

Una storia di oltre 200 anni

La storia della Distilleria Toro è inscindibilmente legata a quella del suo liquore più antico ed iconico, la Centerba Forte. Nel lontano 1817, infatti, lo speziale Beniamino Toro iniziò la produzione del liquore nella sua farmacia di Tocco da Casauria, storico borgo nella parte abruzzese del Regno delle Due Sicilie, dando inizio ad una tradizione che permane da oltre 200 anni.

Molte delle erbe aromatiche e le bacche, utilizzate per la preparazione di liquori e distillati dell’opificio, vengono raccolte a mano sulle pendici dei monti della Majella, in particolare sul monte Morrone che fa da sfondo all’altopiano su cui sorge Tocco da Casauria, lembo estremo della provincia di Pescara e storica sede della Distilleria Toro.

I membri della famiglia Toro per sei generazioni si sono succeduti alla guida dell’azienda, tramandandosi i segreti delle ricette che hanno dato vita ad alcuni tra i più noti liquori della tradizione italiana. Oggi, grazie ad un rinnovato packaging di linea, all’ammodernamento dei processi produttivi e all’adeguamento delle antiche ricette ai gusti contemporanei, la distilleria Toro è in grado di proporre in tutto il mondo i propri gioielli di liquoreria.

Nella regione dei parchi, certificati per un futuro sostenibile.

Sviluppo e Sostenibilità

Investimenti e partnership con l’Ente Parco Nazionale della Majella

Il legame dell’azienda con il territorio che la circonda è da sempre molto forte, quasi simbiotico e la certificazione ambientale UNI EN ISO 14001 è testimone della sua attenzione per la natura.

L’Abruzzo è la regione dei parchi, ed era inevitabile che la distilleria, da sempre attiva sul territorio, instaurasse un rapporto di collaborazione con le istituzioni che li tutelano. Oggi, infatti, un protocollo d’intesa con l’Ente Parco della Majella regolamenta la comune attività finalizzata a stimolare lo sviluppo eco-compatibile dell’economia dei “territori tutelati”.

A tal proposito, nel 2020 ha visto la luce un progetto pilota per impiantare colture di erbe e radici in un terreno a circa 1000 metri di altitudine nel comune di Sant’Eufemia a Maiella, dove l’Ente Parco ha un giardino botanico ed una banca del germoplasma (Patrimonio Unesco). Lo scopo del progetto è stimolare gli agricoltori e i giovani che vogliono cimentarsi nell’attività agricola a sperimentare colture alternative utili al mercato liquoristico e cosmetico.